Capitani…Buongiorno,

Oggi parliamo di,

SICUREZZA DELLE AUTO ELETTRICHE

In seguito a passati e recenti incidenti su auto elettriche del gruppo Tesla, nonostante i progressi tecnologici fatti ci si interroga sull’affidabilità di questi sistemi di sicurezza, ma anche sulla pericolosità di tecnologie ancora in fase di miglioramento.

Tra queste tecnologie c’è l’Autopilot presente nelle auto del gruppo Tesla, cui si attribuisce la causa di numerosi incidenti da diverso tempo, sebbene si dica secondo il: “safety report di Tesla” che quando è in funzione le chance di incidente scendano del 10%.

Dalla documentazione allegata a queste vetture, si spiega chiaramente che il guidatore deve essere sempre con le mani sul volante e attento quando l’Autopilot è in funzione, questa tecnologia serve per sterzare, accelerare, frenare automaticamente nella corsia occupata dall’auto, ma non rende la vettura autonoma.

Sulla base di queste considerazioni prendendo in esame l’ultimo incidente del 19 luglio 2022, accaduto in provincia di Savona, nella zona di Loano;

una Tesla “model 3” guidata in autostrada che procedeva nella corsia centrale con l’autopilot inserito a 130 km/h, nella notte si è schiantata contro un furgone ribaltato precedentemente per un incidente.

Grazie alla camera interna della vettura, ricostruendo la dinamica dell’incidente sembra che i dispositivi di sicurezza non siano entrati in funzione o non abbiano funzionato, non rilevando alcun ostacolo considerato che non ci sono segni di rallentamento. Secondo il proprietario dell’ auto la casa costruttrice avrebbe mostrato ben poco interesse per la vicenda, specificando che il sistema acustico che avverte dell’ imminente collisione sarebbe regolarmente entrato in funzione a pochi istanti dall’ impatto. Il conducente assicura che ciò è successo troppo tardi e non gli è stato possibile disattivarlo per eseguire una frenata di emergenza o evitare l’ostacolo.

Tra l’uomo e la casa di produzione della vettura è in corso una battaglia legale che difficilmente si risolverà a breve, visto che la casa costruttrice si solleva da ogni responsabilità dicendo che la colpa degli incidenti è di chi si distrae alla guida o si affida troppo al sistema di guida automatico.

Eppure all’atto della sua presentazione si elogiavano le caratteristiche di questo sistema dotato di 8 telecamere e un potente sistema di elaborazione delle immagini per fornire una visibilità a 360° in un raggio di 250 mt, sebbene non fosse concepito per evitare una collisione ma solo per ridurre la gravità di un impatto.

Anche gli incendi di auto elettriche sono in aumento, nel primo trimestre del 2022 secondo i dati del dipartimento cinese dei vigili del fuoco, si sono incendiate in media 7 auto al girno; ne è l’esempio l’incendio di una vettura in riparazione in uno dei Tesla center ufficiali in Cina, dove sono stati coinvolti anche altri veicoli.

Anche resoconti di assicurazioni americane raccolti nel “Green Car Reports”, mostrano come la sola “Tesla model s” abbia un numero di reclami per incendio superiori alle auto “normali”.

Non è facile spegnere un incendio di un’auto elettrica, in un episodio di incendio ci sono

voluti anche 40mila litri di acqua prima di domare le fiamme.

Le batterie al litio lavorano correttamente soltanto in un range ristretto di temperature che va dai -10°C ai +30°C, ciò può portarla a problemi di funzionamento nelle stagioni invernali ed estive in particolari condizioni.

Possono accadere anche fenomeni di combustione spontanea quando le batterie sono sottoposte a surriscaldamento nei cicli di carica e scarica; ci sono episodi segnalati anche in questo senso dei quali si sta ancora indagando.

Molte altre possono essere le ricerche e le riflessioni in merito a questi sistemi tecnologici, anche in elazione all’Essere Umano e a quello che dovrebbe essere il suo approccio ed uso di queste tecnologie.

Buona Riflessione a tutti,

S. V.