Capitani…Buongiorno,

Oggi parliamo di,

CO2 e CAMBIAMENTI CLIMATICI

Se guardiamo indietro nel passato, i cambiamenti climatici ci sono sempre stati ciclicamente, e i dati geologici ce lo confermano.

I ghiacciai e le rocce registrano e conservano informazioni sul clima del passato; studiando questi dati ci si è resi conto che le variazioni climatiche in passato hanno avuto oscillazioni anche ben più elevate di quelle attuali.

Le informazioni più attendibili, si limitano agli ultimi 540 milioni di anni fa; circa 65 milioni di anni fa si stima che la temperatura fosse in media 6-8 gradi celsius più elevata, e ci sono voluti almeno 10-12 milioni di anni per raggiungerla; questi sbalzi hanno in media una ciclicità tra 40mila e 100mila anni, causando un’alternanza di periodi glaciali e interglaciali caldi; l’ultimo periodo glaciale si è verificato almeno 20mila anni fa, dopo questo periodo le temperature hanno iniziato a risalire per poi stabilizzarsi negli ultimi 8-10 mila anni fa; da campioni di ghiaccio prelevati con carotazioni nei ghiacciai polari, si è anche riusciti a ricostruire le variazioni dei livelli di CO2 negli ultimi 800mila anni, dai grafici si nota che avvicinandosi ai giorni nostri si registra effettivamente un un aumento di CO2 quasi del doppio nell’ ultimo secolo, tutti questi dati però, analizzati in scale temporali dell’ordine di decine, centinaia e migliaia di anni, dimostrano che questi cambiamenti climatici attuali, stanno variando in una scala dei decenni o al massimo dei secoli, che non ha nulla a che vedere con una scala grafica rapportata a migliaia di anni dove possono risultare insignificanti.

Anche l’attività solare e le correnti oceaniche hanno influenza sulla temperatura del nostro pianeta; in un’analisi apparsa tempo fa sul quotidiano “Il Giornale”, il fisico Antonino Zichichi dice che:

“il riscaldamento globale dipende dal motore metereologico dominato dalla potenza del sole. Le attività umane incidono al livello del 5%: il 95% dipende invece da fenomeni naturali legati al sole. Attribuire alle attività umane il surriscaldamento globale è senza fondamento scientifico”.

IL fisico Carlo Rubbia, nobel per la fisica nel 1984 e senatore a vita della Repubblica Italiana dal 2013 in un discorso tenutosi di fronte alle commissioni riunite affari esteri e ambiente-territorio di Camera e Senato il 26 novembre 2014 fra le altre parole dice:

“vorrei ricordare che dal 2000 al 2014 la temperatura della terra non è aumentata: essa è diminuita di 0,2 gradi e noi non abbiamo osservato negli ultimi 15 anni alcun cambiamento climatico di una certa dimensione”; e anche: “sto portando avanti un programma che, a mio parere, potrebbe essere studiato con molta attenzione anche dal nostro paese: trasformare il gas naturale ed emetterlo senza emissioni di CO2. Il gas naturale è fatto di CH4, cioè quattro idrogeni e un carbonio, è possibile trasformare questo gas naturale, spontaneamente, in black carbon e idrogeno. Questa grafite, essendo un materiale solido non rappresenta produzione di CO2. Quindi è oggi possibile utilizzare il gas naturale, di cui ci sono risorse assolutamente incredibili”. E infine: “stiamo facendo degli esperimenti che dimostrano che effettivamente la cosa si può fare. Perchè nessuno se ne occupa ancora? Mi piacerebbe saperlo”.

Dunque il legame tra l’innalzamento repentino della CO2 negli ultimi anni e i cambiamenti climatici è legato anche ad altri aspetti, e le soluzioni da mettere in campo per affrontare concretamente questo problema ci sono…..

a voi le dovute riflessioni…

S. V.